giovedì 5 novembre 2015

Certi agenti si comportano ancora così?

Pubblichiamo una significativa "Lettera aperta ad un agente di assicurazioni" tratta dalla pagina Facebook di Roberto Barbarino (Tutela Civile). Roberto Barbarino è noto per difendere i diritti degli assicurati e dei danneggiati, sempre in prima linea contro ogni stortura del sistema assicurativo.

LETTERA APERTA AD UN AGENTE ASSICURATIVO
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Es. dott. xxxxx,
sono stato informato dalla mia mandante, sig.ra Xxxxxx (che ci legge per conoscenza), che un membr...o della Sua agenzia ha telefonato a casa della stessa LAMENTANDOSI del fatto che ha demandato il sottoscritto alla gestione del sinistro subìto il XXXXXXX. Non conosco il contenuto della telefonata nè le argomentazioni asserite ma di certo il Suo addetto sta facendo una (voluta ?) confusione di ruoli forse dovuta a poca conoscenza della materia od a politiche aziendali.
Ho il piacere di ricordare - prima a me stesso - che la sig.ra XXXXXX è Vs. cliente in quanto assicurata per la Responsabilità Civile Auto - obbligatoria per legge - ovvero per proteggere il proprio patrimonio allorquando cagiona un danno a terzi. In quel caso - e solo in quel caso - la XXXXXX, facendo scattare il vincolo di solidarietà con il proprio cliente, si sostituisce ad esso e provvede a pagare il danneggiato. E' per questi motivi che l'assicurata, tra l'altro, ha sottoscritto con Voi una polizza che contiene una serie innumerevole di clausole - anche comportamentali - ed è proprio per gestire tali evenienze che ha rilasciato liberatoria privacy dichiarando i propri contatti alternativi all'indirizzo (telefono, email etc..)

venerdì 16 ottobre 2015

Tamponamenti: di chi è la responsabilità?

Uno dei tipi più frequenti di incidente è quello del tamponamento, cioè dell'urto di un veicolo contro quello che lo precede. A volte però, questo tipo di incidente può coinvolgere più di due veicoli ed in questo caso si può parlare di tamponamento multiplo. Le responsabilità del sinistro appaiono ben diverse nell'uno e nell'altro caso.

giovedì 6 agosto 2015

Un giusto risarcimento: ecco le regole

Quando si subisce un incidente per responsabilità altrui, la legge prevede che il danneggiato abbia diritto ad essere risarcito dei danni subiti. E già qui comincia l'interrogativo. Quali sono i danni che devono essere risarciti?
Innanzitutto il danno relativo al veicolo (auto, moto, bicicletta, ecc.) e ovviamente, in caso di lesioni, anche il danno fisico che è composto da molte "voci" quali, ad esempio, il costo delle cure mediche necessarie ( ticket Pronto Soccorso, visite mediche,  terapie, ecc.) e la lesione all'integrità psicofisica che può conseguirne, la cosiddetta "invalidità permanente" per capirci.

martedì 2 dicembre 2014

Incidente con donna incinta? Risarcimento a rischio.

Sembra un'assurdità ma purtroppo non lo è. La tanto discussa legge 27 del 2012 ha introdotto nuovi criteri per la risarcibilità dei danni derivanti da incidenti stradali di "lieve entità". In particolare è stato modificato l'art. 139 del Codice delle Assicurazioni così da prevedere che le lesioni di lieve entità (come ad esempio il trauma del rachide cervicale o lombare o la frattura di una costola) "che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente". In parole povere se non c'è un accertamento eseguito con strumenti come ad esempio le radiografie che generalmente si eseguono al Pronto Soccorso subito dopo l'incidente, non viene riconosciuto il diritto ad essere risarciti per quello che riguarda la cosiddetta "invalidità permanente". 

venerdì 21 novembre 2014

Risarcimento anche all'uomo per impossibilità a svolgere i lavori domestici

Riconosciuto dalla Corte di Cassazione ad un operaio di Scorzè (VE) il diritto ad essere risarcito per l'impossibilità a svolgere i lavori domestici a causa delle lesioni subite in un incidente stradale. I Giudici della Corte d'Appello di Venezia avevano riconosciuto il risarcimento dei danni subiti in seguito ad un incidente, ma avevano negato il diritto a venire risarcito anche del danno rappresentato dalla impossibilità dell'uomo a svolgere i normali lavori domestici sostenendo che "non rientra nell'ordine naturale che il lavoro domestico venga svolto da un uomo".

venerdì 13 dicembre 2013

Colpo di frusta: i giudici smentiscono le Assicurazioni

Quel colpo di frusta “che non si risarcisce più”: i giudici smentiscono gli assicuratori che, col “nuovo sistema” sono gli unici che lucrano sui risarcimenti.

Già si è detto sulle pagine di Professione Carrozziere dell’ art. 32 commi 3 ter e quater l. 27 2012. Si tratta della normativa sulle “liberalizzazioni” interpretata e applicata dalle imprese assicurative come se “per legge” gli esiti del colpo di frusta fossero diventati “non più risarcibili”.
Ovviamente la “legge” non ha certo fatto scomparire dal novero delle malattie tabellate la distrazione del rachide cervicale o lombare o meglio i suoi postumi permanenti.

sabato 16 novembre 2013

Buca sul marciapiede. Risarcita dal Comune

Una signora inciampava e cadeva sul marciapiede a causa di una buca lasciata aperta. E' accaduto in un Comune della provincia di Venezia. La vittima del sinistro si è rivolta ad Assistudio di Mirano (VE) per essere assistita nelle pratica per il risarcimento dei danni conseguenti alla caduta. Malgrado alcune iniziali contestazioni da parte della Compagnia di assicurazione circa la mancanza della cosiddetta "insidia", in quanto la buca si trovava proprio nel bel mezzo del marciapiede e sempre secondo l'assicurazione poteva facilmente essere vista ed evitata, foto e testimonianze prodotte da Assistudio hanno portato ad un esito positivo della richiesta e alla liquidazione del risarcimento dovuto.