venerdì 16 ottobre 2015

Tamponamenti: di chi è la responsabilità?

Uno dei tipi più frequenti di incidente è quello del tamponamento, cioè dell'urto di un veicolo contro quello che lo precede. A volte però, questo tipo di incidente può coinvolgere più di due veicoli ed in questo caso si può parlare di tamponamento multiplo. Le responsabilità del sinistro appaiono ben diverse nell'uno e nell'altro caso.

giovedì 6 agosto 2015

Un giusto risarcimento: ecco le regole

Quando si subisce un incidente per responsabilità altrui, la legge prevede che il danneggiato abbia diritto ad essere risarcito dei danni subiti. E già qui comincia l'interrogativo. Quali sono i danni che devono essere risarciti?
Innanzitutto il danno relativo al veicolo (auto, moto, bicicletta, ecc.) e ovviamente, in caso di lesioni, anche il danno fisico che è composto da molte "voci" quali, ad esempio, il costo delle cure mediche necessarie ( ticket Pronto Soccorso, visite mediche,  terapie, ecc.) e la lesione all'integrità psicofisica che può conseguirne, la cosiddetta "invalidità permanente" per capirci.

martedì 2 dicembre 2014

Incidente con donna incinta? Risarcimento a rischio.

Sembra un'assurdità ma purtroppo non lo è. La tanto discussa legge 27 del 2012 ha introdotto nuovi criteri per la risarcibilità dei danni derivanti da incidenti stradali di "lieve entità". In particolare è stato modificato l'art. 139 del Codice delle Assicurazioni così da prevedere che le lesioni di lieve entità (come ad esempio il trauma del rachide cervicale o lombare o la frattura di una costola) "che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente". In parole povere se non c'è un accertamento eseguito con strumenti come ad esempio le radiografie che generalmente si eseguono al Pronto Soccorso subito dopo l'incidente, non viene riconosciuto il diritto ad essere risarciti per quello che riguarda la cosiddetta "invalidità permanente". 

venerdì 21 novembre 2014

Risarcimento anche all'uomo per impossibilità a svolgere i lavori domestici

Riconosciuto dalla Corte di Cassazione ad un operaio di Scorzè (VE) il diritto ad essere risarcito per l'impossibilità a svolgere i lavori domestici a causa delle lesioni subite in un incidente stradale. I Giudici della Corte d'Appello di Venezia avevano riconosciuto il risarcimento dei danni subiti in seguito ad un incidente, ma avevano negato il diritto a venire risarcito anche del danno rappresentato dalla impossibilità dell'uomo a svolgere i normali lavori domestici sostenendo che "non rientra nell'ordine naturale che il lavoro domestico venga svolto da un uomo".

venerdì 13 dicembre 2013

Colpo di frusta: i giudici smentiscono le Assicurazioni

Quel colpo di frusta “che non si risarcisce più”: i giudici smentiscono gli assicuratori che, col “nuovo sistema” sono gli unici che lucrano sui risarcimenti.

Già si è detto sulle pagine di Professione Carrozziere dell’ art. 32 commi 3 ter e quater l. 27 2012. Si tratta della normativa sulle “liberalizzazioni” interpretata e applicata dalle imprese assicurative come se “per legge” gli esiti del colpo di frusta fossero diventati “non più risarcibili”.
Ovviamente la “legge” non ha certo fatto scomparire dal novero delle malattie tabellate la distrazione del rachide cervicale o lombare o meglio i suoi postumi permanenti.

sabato 16 novembre 2013

Buca sul marciapiede. Risarcita dal Comune

Una signora inciampava e cadeva sul marciapiede a causa di una buca lasciata aperta. E' accaduto in un Comune della provincia di Venezia. La vittima del sinistro si è rivolta ad Assistudio di Mirano (VE) per essere assistita nelle pratica per il risarcimento dei danni conseguenti alla caduta. Malgrado alcune iniziali contestazioni da parte della Compagnia di assicurazione circa la mancanza della cosiddetta "insidia", in quanto la buca si trovava proprio nel bel mezzo del marciapiede e sempre secondo l'assicurazione poteva facilmente essere vista ed evitata, foto e testimonianze prodotte da Assistudio hanno portato ad un esito positivo della richiesta e alla liquidazione del risarcimento dovuto.

domenica 21 aprile 2013

Risarcibile il danno anche senza accertamenti strumentali!

Sentenza del Giudice di Pace di Padova n. 1443/12: la legge è chiara, se il medico legale riconosce il danno permanente, questo deve essere liquidato anche senza accertamenti strumentali.
Anche la sentenza del Giudice di Pace di Padova ribadisce il concetto che la disposizione dell’art. 139 della Legge 27/2012 non può essere intesa nel senso di escludere il diritto al risarcimento del danno biologico permanente se la lesione non è stata accertata con esami strumentali ma risulta comunque comprovata da accertamento medico legale.
Nel caso trattato, il Giudice chiarisce che si deve ritenere prevalente la norma dell’art. 3 quater che prevede che il danno biologico, complessivamente considerato, venga accertato in via “strumentale o in via alternativa, ma parimenti valida, “visivamente” attraverso la visita medico legale. Da questo ne consegue che il danno da invalidità permanente possa essere validamente accertato ( e quindi risarcito ) dal medico legale senza necessità di alcun specifico esame strumentale.